Cristiano Fant

 

Sono nato in una calda giornata di luglio del 1970, a Belluno, cittadina seduta ai piedi delle prealpi venete.

Mi sono avvicinato al mondo della letteratura dopo circa vent’anni, grazie all’incontro con una scrittrice romana che mi ha passato il testimone di presidente di un comitato nazionale che difendeva i diritti dei nativi del nordamerica. Ho svolto questo ruolo per otto anni, due mandati; in questo lasso di tempo ho avuto modo di crescere e maturare da un punto di vista umano e sociale.

L’incontro con la cultura e la spiritualità dei popoli nativi del “nuovo continente” mi ha profondamente cambiato, radicando in me la convinzione che la società moderna si sta perdendo sempre più in quello che ho chiamato “processo di civilizzazione al contrario”.

Con il maturare delle mie convinzioni, ho compreso quanto l’espressione artistica sia importante e quanto ognuno di noi abbia il dovere di mettersi in gioco per migliorare se stesso e il mondo che lo circonda.

Per molti anni ho scritto per me stesso, per capire e per capirmi.

Nel 2010 ho pubblicato, con la casa editrice “Filò” di Belluno il mio primo libro “Voci dal silenzio”, una silloge di 23 poesie chiusa da un racconto in cui indosso i panni della Morte e vado a guardare e giudicare gli esseri umani con gli occhi secolari e profondi della compagna di cui mai potremo fare a meno. Le poesie vertono su una tematica, per me, fondamentale: l’essere umano e la sua natura. Ho voluto disgregare l’essenza stessa dell’uomo e riconsegnarlo alla storia per quello che è o meglio, per quello che dovrebbe essere: un semplice tassello dell’immenso puzzle che è il cosmo.

Nella primavera del 2013 esce il mio secondo libro “Oltre Confine – Primo quaderno libertario”. Trattasi di una nuova silloge di 21 poesie anche questa volta chiusa da un racconto. La tematica che approfondisco in quest’ opera è quella della libertà che tanto amiamo e desideriamo ma temiamo al tempo stesso, incapaci come siamo di gestirla. Il libro fa parte di un progetto più vasto col quale intendo far conoscere le reali basi su cui si fonda il pensiero anarcolibertario nato alla fine dell’ottocente, un pensiero di uguaglianza e giustizia.

Pochi mesi dopo, nell’autunno dello stesso anno, pubblico “Se rinasco… fa che non sia uomo per favore – Secondo quaderno libertario”. Sono dieci racconti e qualche pensiero poetico che trattano il tema dell’antispecismo, quel pensiero che vuole tutte le specie viventi poste sullo stesso piano per rispetto e importanza. L’opera è quindi tesa a evidenziare il fatto che ogni specie (non solo quella umana) soffre, gioisce e prova gli stessi sentimenti.

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